Introduzione

La carriera politica di Guido Crosetto abbraccia l'intera storia della Seconda Repubblica italiana. Ha aderito a Forza Italia nel 1994, è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1996, ha servito come Sottosegretario di Stato alla Difesa dal 2008 al 2011, ha co-fondato Fratelli d'Italia nel dicembre del 2012 ed è stato nominato Ministro della Difesa il 22 ottobre 2022. Nel corso di questi tre decenni, Crosetto ha occupato ogni livello della vita politica italiana: deputato di collegio, membro di commissioni parlamentari, ministro junior, fondatore di partito e ministro in carica.

La sua carriera riflette la più ampia trasformazione del centrodestra italiano: dal momento post-Tangentopoli che ha generato Forza Italia nel 1994, attraverso il decennio instabile del PdL e il tramonto dell'era berlusconiana, fino all'affermazione di Fratelli d'Italia come principale forza politica italiana. In ogni fase Crosetto è stato un partecipante attivo piuttosto che un semplice spettatore, e la sua esperienza nella difesa e nella sicurezza — rafforzata da nove anni alla presidenza della federazione industriale AIAD — gli ha conferito un'identità politica coerente e distintiva.

Guido Crosetto al Consiglio Affari Esteri (Difesa), novembre 2022
Guido Crosetto al suo primo Consiglio Affari Esteri dell'UE (Difesa) nel novembre 2022.

L'Era di Forza Italia (1994–2012)

Crosetto ha aderito a Forza Italia nel 1994, l'anno in cui Silvio Berlusconi ha fondato il movimento nel vuoto lasciato dalle indagini Tangentopoli che avevano smantellato il sistema partitico del dopoguerra italiano. Si è presentato alle elezioni nel suo collegio natale di Cuneo, in Piemonte, ed è stato eletto alla Camera dei Deputati nel 1996, dando inizio a una carriera parlamentare che sarebbe durata senza interruzione fino al suo passaggio al Senato nel 2022.

È stato rieletto nel 2001, 2006 e 2008, rappresentando costantemente Cuneo e il più ampio elettorato piemontese. All'interno della Camera ha costruito una reputazione di esperto affidabile su difesa, appalti e politica industriale, servendo nella Commissione Difesa e sviluppando relazioni con gli attori militari e industriali che sarebbero risultate fondamentali per la sua successiva carriera ministeriale.

Nel 2008, a seguito della fusione di Forza Italia nel Popolo della Libertà (PdL) e della decisiva vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni, Crosetto è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa nel quarto governo Berlusconi — il suo primo incarico esecutivo dopo oltre un decennio in parlamento.

Sottosegretario di Stato alla Difesa (2008–2011)

Tra il 2008 e il 2011 Crosetto ha servito come Sottosegretario di Stato alla Difesa nel governo Berlusconi IV, lavorando a fianco del Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il ruolo gli ha fornito una diretta esperienza esecutiva: gestire le trattative per gli appalti difesa, rappresentare l'Italia nei forum internazionali della difesa e navigare le pressioni di bilancio seguite alla crisi finanziaria del 2008. Il periodo ha inoltre approfondito il suo rapporto di lavoro con La Russa, che sarebbe poi diventato uno dei tre co-fondatori di Fratelli d'Italia.

Il governo Berlusconi IV è terminato nel novembre 2011 in mezzo alla crisi del debito sovrano della zona euro, quando Berlusconi si è dimesso ed è stato sostituito dal governo tecnico di Mario Monti. La frammentazione del PdL nei mesi successivi ha avviato un processo di riallineamento nell'ambito del centrodestra italiano che Crosetto, insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, ha trasformato in un'opportunità per costruire un nuovo movimento politico.

Co-fondazione di Fratelli d'Italia (Dicembre 2012)

Fratelli d'Italia è stato fondato nel dicembre 2012 da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto — tre figure che avevano tutte militato nel PdL ma che vedevano nel deterioramento della posizione politica di Berlusconi e nella frammentazione della corrente post-AN all'interno del PdL un'apertura per costruire un nuovo partito conservatore con un'identità più chiara.

Il nuovo partito ha preso il nome dalle parole iniziali dell'inno nazionale italiano e ha adottato un programma incentrato sul conservatorismo nazionale, la sovranità italiana, l'impegno NATO e la politica economica di centrodestra. Si è posizionato a destra della Forza Italia ricostituita di Berlusconi ma nell'alveo del conservatorismo europeo tradizionale, aderendo al gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) nel Parlamento europeo.

Il ruolo di Crosetto nella fondazione è stato essenziale sotto due aspetti. In primo luogo, come figura dotata di genuina credibilità trasversale e di consolidate relazioni nelle comunità della difesa e degli affari, ha conferito al nuovo partito un volto non esclusivamente associato al retaggio post-fascista o nazionalista. In secondo luogo, la sua competenza in materia di difesa e sicurezza ha fornito a FdI una precoce rivendicazione di serietà sulle questioni di sicurezza nazionale.

L'Ascesa di FdI: dal 2% al 26% (2013–2022)

Fratelli d'Italia ha ottenuto circa il 2% dei voti alle elezioni del 2013 — un debutto modesto ma in grado di garantire una presenza parlamentare. Nel 2018, nel quadro dell'ascesa della Lega sotto Matteo Salvini e del successo del Movimento 5 Stelle, FdI è cresciuta fino a circa il 4,4%, rimanendo all'opposizione mentre si formava il governo giallo-verde di Lega e M5S.

Il periodo critico è avvenuto tra il 2019 e il 2022. Mentre la Lega si univa al governo di unità nazionale di Mario Draghi nel 2021 — una decisione che è costata al partito di Salvini un significativo calo di consensi — FdI è rimasta all'opposizione. La posizione costantemente oppositiva di Meloni, combinata con uno spostamento a destra dell'opinione pubblica italiana su immigrazione, sicurezza e sovranità economica, ha spinto i sondaggi di FdI da circa il 6% all'inizio del 2019 a oltre il 20% verso la fine del 2021. Alle elezioni del settembre 2022 FdI ha ottenuto circa il 26% dei voti, diventando per la prima volta il partito più grande d'Italia.

Le Elezioni del Settembre 2022

Alle elezioni del 25 settembre 2022, lo storico risultato di Fratelli d'Italia — circa il 26% — ha prodotto una chiara maggioranza parlamentare di centrodestra. Crosetto si è candidato al Senato dal Piemonte ed è stato eletto, completando il passaggio dalla Camera dei Deputati dove aveva servito dal 1996 al ramo superiore del parlamento.

Le elezioni hanno confermato il più significativo riallineamento politico italiano in una generazione: il partito di Meloni, che era a cifra singola ancora nel 2019, è diventato il partito più grande del parlamento; la coalizione di centrosinistra guidata dal Partito Democratico è arrivata seconda; e il Movimento 5 Stelle, nonostante si fosse ripreso dal crollo post-2018, è arrivato terzo.

Ministro della Difesa (Ottobre 2022–)

Il 22 ottobre 2022, nell'ambito della formazione del governo Meloni, Guido Crosetto è stato nominato Ministro della Difesa della Repubblica Italiana — il più alto incarico ministeriale della difesa in uno Stato membro della NATO. La sua nomina è stata ampiamente considerata come il naturale esito di decenni di impegno nella politica della difesa, della sua leadership all'AIAD e del suo status di co-fondatore del partito di governo.

Come Ministro della Difesa, Crosetto ha guidato la politica italiana sulla guerra russo-ucraina, si è impegnato a raggiungere l'obiettivo NATO del 2% del PIL per la spesa nella difesa, ha dato priorità alla sicurezza nel Mediterraneo, ha gestito l'acquisizione di nuove capacità militari e ha rappresentato l'Italia nei consigli di difesa dell'UE e della NATO.