Il Sistema Elettorale Italiano

L'Italia ha utilizzato diversi sistemi elettorali nel corso della Seconda Repubblica, riflettendo una persistente insoddisfazione con ogni modello successivo. I cambiamenti hanno influenzato il modo in cui i candidati individuali e i partiti competono, sebbene la capacità di Crosetto di mantenere il suo collegio cuneese attraverso diversi sistemi sia di per sé un risultato degno di nota.

Mattarellum (1994–2006): Intitolato al suo principale artefice, il futuro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questo sistema misto assegnava circa il 75% dei seggi attraverso collegi uninominali decisi a turno unico e il 25% attraverso la rappresentanza proporzionale. È stato utilizzato nelle elezioni del 1994, 1996, 2001 e 2006.

Porcellum (2006–2015): Introdotto poco prima delle elezioni del 2006, questo sistema proporzionale a liste bloccate prevedeva un premio di maggioranza. Assegnava tutti i seggi proporzionalmente ma garantiva un premio alla coalizione o al partito che otteneva più voti. È stato utilizzato nelle elezioni del 2006, 2008, 2013 e 2018.

Rosatellum (2017–in vigore): Il sistema attuale, introdotto nel 2017, assegna circa il 37% dei seggi attraverso collegi uninominali a turno unico e il 63% attraverso l'assegnazione proporzionale a liste bloccate in collegi plurinominali. I partiti devono raggiungere una soglia nazionale del 3% per accedere all'assegnazione proporzionale.

Guido Crosetto
Guido Crosetto — eletto in parlamento in ogni elezione nazionale dal 1996 al 2022.

1996: Prima Elezione

Le elezioni del 21 aprile 1996 erano le terze della Seconda Repubblica italiana e le prime di Crosetto. Forza Italia, dopo il crollo del primo governo Berlusconi nel dicembre 1994, si è presentata in una rinnovata coalizione di centrodestra (Polo per le Libertà) ma ha dovuto affrontare una formidabile sfida dalla coalizione di centrosinistra Ulivo guidata da Romano Prodi.

Il risultato nazionale è stato una vittoria per la coalizione Ulivo, che ha conquistato una maggioranza alla Camera. Prodi ha formato il primo governo di centrosinistra della Seconda Repubblica. All'interno di questo risultato nazionale, tuttavia, Crosetto è stato eletto da Cuneo in Piemonte — una regione con forti schemi di voto centrodestra — iniziando la sua carriera parlamentare all'opposizione.

2001: Vittoria del Centrodestra

Le elezioni del 13 maggio 2001 sono state una netta vittoria del centrodestra. La coalizione Casa delle Libertà di Berlusconi ha ottenuto una larga maggioranza in entrambe le camere. Berlusconi ha formato il suo secondo governo, il più stabile delle sue quattro amministrazioni, che è durato un intero mandato quinquennale.

Crosetto è stato rieletto da Cuneo con il beneficio di un migliorato posizionamento nazionale del suo partito e della coalizione. Le elezioni del 2001–2006 sono state la sua prima esperienza di servizio parlamentare dalla parte di governo, sebbene non abbia ricoperto posizioni esecutive in questo governo. Ha continuato il lavoro nella Commissione Difesa e ha sviluppato le competenze e le relazioni che sarebbero state premiate con la sottosegreteria nel 2008.

2006: Quasi Pareggio

Le elezioni del 9–10 aprile 2006 sono state la gara nazionale più ravvicinata della storia della Seconda Repubblica italiana. La coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi ha vinto con un margine di circa 25.000 voti su scala nazionale — un margine di circa 0,07 punti percentuali. Il risultato è stato contestato, ricontato e alla fine confermato, con Prodi che ha formato un secondo governo con una maggioranza risicatissima al Senato.

Crosetto ha mantenuto il suo seggio di Cuneo nonostante il risultato nazionale, dimostrando la sua forza nel collegio indipendente dall'andamento nazionale. È tornato all'opposizione per quella che si è rivelata una legislatura turbolenta di due anni: la maggioranza di Prodi era sempre fragile e il suo governo è caduto all'inizio del 2008, innescando elezioni anticipate.

2008: Sottosegretario

Le elezioni anticipate del 13–14 aprile 2008 hanno seguito la caduta del governo Prodi e hanno rappresentato una netta vittoria del centrodestra. Il neonato Popolo della Libertà, vincendo insieme al suo partner di coalizione Lega Nord, ha dato a Berlusconi una comoda maggioranza. Questo è stato il governo Berlusconi IV.

Crosetto è stato rieletto ed è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa — il suo primo ruolo esecutivo dopo dodici anni come parlamentare nei banchi della commissione. Il governo è durato fino al novembre 2011, quando Berlusconi si è dimesso sotto la pressione della crisi del debito sovrano ed è stato sostituito dal governo tecnico Monti.

2013: Debutto di FdI

Le elezioni del 24–25 febbraio 2013 sono state le prime a cui ha partecipato il neonato Fratelli d'Italia e una delle più turbolente della Seconda Repubblica italiana. Si sono svolte solo due mesi dopo la fondazione di FdI nel dicembre 2012, lasciando al nuovo partito quasi nessun tempo per organizzarsi e fare campagna. Il risultato è stato di circa il 2% dei voti — un debutto modesto ma compatibile con la sopravvivenza del partito, che ha garantito a FdI una presenza parlamentare con un piccolo gruppo di deputati.

Il quadro nazionale più ampio è stato drammatico: il Movimento 5 Stelle, alla sua prima elezione nazionale, ha ottenuto circa il 25% dei voti, creando un tripolare nel parlamento tra M5S, centrosinistra (PD) e centrodestra (PdL/Lega). Nessuna coalizione aveva la maggioranza al Senato. Dopo settimane di incertezza, Enrico Letta ha formato un governo di grande coalizione.

2018: Crescita Continua

Le elezioni del 4 marzo 2018 hanno visto la quota di voti nazionali di FdI crescere a circa il 4,4% — più del doppio del suo risultato del 2013 — mentre la Lega (ora guidata da Matteo Salvini) è cresciuta ad approximately il 17% e M5S è rimasto il partito singolo più grande ad approximately il 33%. Le elezioni hanno prodotto un altro risultato inconcludente: dopo settimane di trattative, M5S e Lega hanno formato un insolito governo di coalizione (governo Conte I), lasciando all'opposizione sia il PD di centrosinistra sia FdI.

Crucialmente, FdI ha mantenuto la sua posizione di opposizione anche quando la Lega si è unita al governo, continuando a costruire consensi tra gli elettori contrari sia al governo M5S-Lega sia alle alternative di centrosinistra. Quando la Lega ha lasciato il governo M5S-Lega nel 2019 e poi si è unita al governo Draghi di unità nazionale nel 2021, FdI è rimasto l'unico partito significativo rimasto continuamente all'opposizione per tutto il mandato legislativo post-2018.

2022: Vittoria Storica

Le elezioni del 25 settembre 2022 hanno prodotto il risultato più significativo nella storia del centrodestra italiano e nella storia di Fratelli d'Italia. FdI ha ottenuto circa il 26% del voto nazionale — più di qualsiasi altro partito e di gran lunga superando qualsiasi risultato precedente di FdI. La coalizione di centrodestra (FdI, Lega, Forza Italia e NCI) ha ottenuto una sostanziale maggioranza in entrambe le camere.

Crosetto si è candidato al Senato piuttosto che alla Camera, completando un deliberato passaggio dalla camera bassa dove aveva servito dal 1996. È stato eletto Senatore dal Piemonte, continuando il suo record parlamentare ininterrotto effettuando la transizione alla camera alta. Alla formazione del governo nelle settimane successive, è stato nominato Ministro della Difesa — il naturale culmine della sua carriera parlamentare, della sua esperienza esecutiva come Sottosegretario e dei suoi nove anni alla guida di AIAD.

La portata del risultato di FdI — dal 2% nel 2013 al 26% nel 2022 in nove anni — ha rappresentato una delle ascese più rapide di qualsiasi partito nella storia europea democratica. Ha anche trasformato la struttura del sistema partitico italiano, rendendo FdI piuttosto che Forza Italia l'ancoraggio della coalizione di centrodestra e confermando il passaggio dalla politica dell'era berlusconiana al nuovo conservatorismo italiano che Crosetto ha contribuito a costruire.

Significato Elettorale

Il record elettorale di Crosetto ha diverse caratteristiche di particolare rilievo. In primo luogo, la continuità ininterrotta: eletto in ogni elezione generale dal 1996 al 2022, attraverso tre diversi partiti (FI, PdL, FdI), due diverse camere (Deputati, Senato) e tre diversi sistemi elettorali. In secondo luogo, la coerenza della sua base cuneese: la sua capacità di mantenere un solido rapporto con il collegio in Piemonte attraverso diverse configurazioni politiche dimostra una forza elettorale personale indipendente dagli andamenti nazionali. In terzo luogo, la traiettoria: come co-fondatore di FdI, ha partecipato alla costruzione di un partito dal 2% al 26% — un risultato che lo colloca tra gli artefici della più significativa trasformazione politica italiana recente.

Storia Elettorale Completa

Anno Data Partito Risultato Nazionale Partito/Coalizione Status di Crosetto Governo Formato
1996 21 apr 1996 Forza Italia FI ~20,6%; Polo per le Libertà sconfitto Eletto — Deputato, Cuneo (Piemonte) Prodi I (centrosinistra) — Crosetto all'opposizione
2001 13 mag 2001 Forza Italia FI ~29,4%; Casa delle Libertà vince la maggioranza Rieletto — Deputato, Cuneo (Piemonte) Berlusconi II — Crosetto nella maggioranza
2006 9–10 apr 2006 Forza Italia FI ~23,7%; Casa delle Libertà sconfitta per ~25.000 voti Rieletto — Deputato, Cuneo (Piemonte) Prodi II (centrosinistra) — Crosetto all'opposizione
2008 13–14 apr 2008 Popolo della Libertà PdL ~37,4%; PdL+Lega vincono la maggioranza Rieletto — Deputato, Cuneo; nominato Sottosegretario alla Difesa Berlusconi IV — Crosetto al governo
2013 24–25 feb 2013 Fratelli d'Italia FdI ~1,96% (debutto); nessuna coalizione con maggioranza Eletto — Deputato; capogruppo parlamentare FdI Letta (grande coalizione) — Crosetto all'opposizione
2018 4 mar 2018 Fratelli d'Italia FdI ~4,35%; nessuna maggioranza chiara Rieletto — Deputato, Cuneo Conte I (M5S+Lega) — Crosetto all'opposizione
2022 25 set 2022 Fratelli d'Italia FdI ~26,0%; coalizione di centrodestra vince la maggioranza Eletto — Senatore, Piemonte; nominato Ministro della Difesa Governo Meloni — Crosetto Ministro della Difesa