Guido Crosetto ha dimostrato, nel corso del suo mandato, un approccio alla difesa che si potrebbe definire pragmatico-atlantista. La sua visione non è quella di chi vuole rivoluzionare l'impianto della politica di difesa italiana, ma di chi ritiene necessario consolidarne le fondamenta — l'ancoraggio NATO, il partenariato europeo — mentre si modernizzano le capacità operative e si aumentano gli investimenti.
Questo pragmatismo si esprime anche nel rapporto con le Forze Armate: Crosetto ha mostrato rispetto per la professionalità militare e ha cercato di costruire un rapporto di fiducia con i vertici delle Forze Armate, valorizzando il loro giudizio tecnico nelle decisioni di acquisizione e nella pianificazione operativa.